Castello Vicchiomaggio

Dettagli

Greve in Chianti, Firenze

Da Lunedì a Domenica

Lingue: Italiano - Inglese - Tedesco

Architettura: Storica

Tipo di produzione: Convenzionale

Agriturismo

Appartamenti

Ristorante

Camere

Piscina

La storia di Castello Vicchiomaggio

Il Castello Vicchiomaggio ed il suo incantevole borgo, si insinua nel paesaggio delle colline del Chianti Classico, a pochi chilometri dal suggestivo paese di Greve in Chianti e la città di Firenze.

Storico castello immerso nel verde e rinomata casa vinicola, ha attraversato i secoli: la sua storia inizia nel 1100! Nel Medioevo, il castello dimostrò l'importanza determinante della sua posizione giocando un ruolo fondamentale nella difesa di Firenze nei conflitti avvenuti con Siena.

Fu costruito in solida pietra il cui fulcro è l'alta torre merlata e conserva ancora d'intorno abitazioni castellane e mura di difesa. Sucessivamente assunse il carattere di Villa signorile rinascimentale e raggiunse il suo massimo splendore: fu proprio in questo periodo che all'orginario nome "Vicchio" fu posposta la parola "Maggio", a ricordo delle maggiolate del Calendimaggio.

Grazie ad attenti e minuziosi restauri, è oggi perfettamente conservato ed è stato riconosciuto come monumento nazionale.

La produzione

Castello Vicchiomaggio è un'azienda vitivinicola, il vino è sempre stato prodotto al castello e i suoi proprietari John e Paola Matta sono dediti a mantenere intatta questa tradizione, iniziata secoli addietro.

La tenuta si estende per 140 ettari di cui 34 coltivati a vigneto, 10 ad olivo e il restante è parco. Tra le varietà coltivate spicca su tutti il Sangiovese, uva tradizionale e fondamentale per la produzione di Chianti Classico. Sono presenti altri vitigni internazionali come il Merlot e il Cabernet Sauvignon.

Il terroir è caratterizzato da un clima mediterraneo e dal tipico terreno ricco di argilla e pietre grandi, il cosiddetto Galestro. La raccola delle uve avviene manualmente e si protrae da metà settembre a metà ottobre. Al momento della raccolta i grappoli vengono selezionati a mano per poi essere pressati. Il prodotto ottenuto viene trasferito in vasche di acciaio inox a temperatura controllata.

A questo punto comincia la fermentazione alcolica, con una durata dai 12 ai 15 giorni. Le bucce non vengono sprecate, ma riutilizzate in un processo di distillazione per la produzione della grappa. A gennaio il vino viene trasferito nella cantina di maturazione dove riposa nelle botti e nelle barrique di rovere francese. Il tempo di maturazione in legno varia da un minimo di 8 mesi ad un massimo di 24, a seconda della tipologia di vino.

Prodotti

AGOSTINO PETRI

Rosso Chianti Classico Riserva DOCG - Sangiovese e Cabernet Sauvignon

GUADO ALTO

Rosso Chianti Classico DOCG - Sangiovese

LA PRIMA

Rosso Chianti Classico Gran Selezione DOCG - Sangiovese e Merlot

Mappa

Curiosità

  • Nel castello hanno soggiornato personalità famose in tutto il mondo, come Leonardo Da Vinci e Francesco Redi: Leonardo soggiornò proprio nel periodo in cui dipinse la Monna Lisa, Francesco Redi compose qui i versi della sua opera "Il Bacco in Toscana - 1865".

Da visitare nei dintorni

  • Castello di Volpaia: E’ un borgo fortificato di origine medioevale nel comune di Radda in Chianti. Originaria della Volpaia era la famiglia fiorentina che dal castello prendeva nome: famiglia che nei secoli XV e XVI fu rappresentata da una serie di eruditi, artisti e costruttori di orologi, di sfere armillari, compassi e notturlabi. Molte opere della famiglia Della Volpaia sono custodite nel Museo Galileo di Firenze, nello Science Museum di Londra, nel National Maritime Museum di Greenwich, nell’Adler Planetarium di Chicago e in altri importanti musei di storia della scienza.
  • Chianti Sculture Park: Il Parco Sculture del Chianti è una mostra permanente di installazioni e sculture contemporanee. La caratteristica principale del Parco è l’integrazione tra arte e natura. Ogni artista ha visitato il bosco ed ha quindi fatto una proposta specifica per il luogo scelto. Il connubio fra le sculture ed il bosco, i suoni, i colori e la luce è totale. Infatti, qui l’opera dell’uomo non tende a prevaricare la natura, ma ad integrarla ed esaltarla.