Monte Bernardi

Dettagli

Panzano in Chianti, Firenze

da Lunedì a Venerdì

Lingue: Italiano - Inglese - Francese - Tedesco

Architettura: Storica

Tipo di produzione: Biologica

Animali ammessi

Villa

Piscina

La storia di Monte Bernardi

Monte Bernardi è situato in Panzano in Chianti, un piccolo paese nel cuore del Chianti Classico, l’originale zona di viticultura della regione.  Produciamo vini che esprimano il territorio, la qualità assoluta, e l’armonia fra i ns. terreni e l’ambiente.

Il nome, Monte Bernardi, risale al 1085.  Un terzo dei ns. vigneti hanno oltre 40 anni, un altro terzo hanno 13 anni e l’ultimo terzo comprende dei vigneti ripiantati negli ultimi 10 anni.  Il primo vino prodotto è stato nel 1992.  Precedentemente, le uve e/o vino sfuso erano vendute ad altre fattorie della zona.  La famiglia Schmezler ha acquistato l’azienda nel 2003 e da allora hanno investito risorse, tempo, ed amore nei vigneti, la cantina e la villa.

La produzione

Monte Bernardi si estende su 53 ettari dei quali 10 ettari sono vigneti con cinque ettari con un’età sopra i 40 anni.  I vigneti sono situati in una zona di colline a sud di Panzano, conosciuta come un gran cru di Chianti Classico.   

I nostri vini aziendali sono prodotti soltanto con uve provenienti dai nostri vigneti. Abbiamo un profondo rispetto per il Sangiovese, il Chianti Classico e l’’originalità del luogo poiche’ la nostra azienda si trova a Panzano nel cuore del Chianti. Prendiamo ogni decisione con lo scopo di produrre vini che sono vere espressioni dei ns. terreni.  Coltiviamo i vigneti con metodi biodinamici.  Queste pratiche permettono la massima espressione del territorio, una qualità ottimale e l’armonia tra i ns. vigneti e l’ambiente.

I vigneti sono piantati in terreni sassosi, nella maggior parte composti da Galestro, Arenaria e Alberese.  Sono situati in una posizione ideale, con un’altitudine di 350 s.l.m., circondati da boschi, esposti a sud, dove La Pesa il fiume principale della zona scorre vicino. Tutti questi fattori contribuiscono ad un microclima unico di Monte Bernardi. 

 

Prodotti

MONTE BERNARDI ROSE'

Rosè Colli della Toscana Centrale IGT - Sangiovese, Canaiolo, Malvasia e Trebbiano

RETROMARCIA

Rosso Chianti Classico DOCG - Sangiovese

SA'ETTA

Rosso Chianti Classico Riserva DOCG - Sangiovese

TZINGARELLA

Rosso Colli della Toscana Centrale IGT - Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Colorino

TZINGANA

Rosso Toscana IGT - Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot

MONTE BERNARDI CHIANTI CLASSICO RISERVA

Rosso Chianti Classico Riserva DOCG - Sangiovese e Canaiolo

Mappa

Curiosità

  • Il primo documento che menziona Monte Bernardi risale al 1085, ma le sue origini risalgono ad epoca remota. La proprietà faceva parte di uno dei venti poderi della Fattoria del Castello di Panzano appartenuta alla famiglia Tadini Buoninsegni. 
  • Come negli altri poderi, qui non solo si produceva vino e olio, ma anche formaggio e si coltivava grano, patate, fagioli, avena e orzo.
  • Attualmente dei 53 ettari, 15 sono coltivati a vigneto con prevalenza di Sangiovese. La filosofia di Monte Bernardi è quella di produrre vini fedeli al territorio.

Da visitare nei dintorni

  • Castello di Volpaia: E’ un borgo fortificato di origine medioevale nel comune di Radda in Chianti. Originaria della Volpaia era la famiglia fiorentina che dal castello prendeva nome: famiglia che nei secoli XV e XVI fu rappresentata da una serie di eruditi, artisti e costruttori di orologi, di sfere armillari, compassi e notturlabi. Molte opere della famiglia Della Volpaia sono custodite nel Museo Galileo di Firenze, nello Science Museum di Londra, nel National Maritime Museum di Greenwich, nell’Adler Planetarium di Chicago e in altri importanti musei di storia della scienza.
  • Chianti Sculture Park: Il Parco Sculture del Chianti è una mostra permanente di installazioni e sculture contemporanee. La caratteristica principale del Parco è l’integrazione tra arte e natura. Ogni artista ha visitato il bosco ed ha quindi fatto una proposta specifica per il luogo scelto. Il connubio fra le sculture ed il bosco, i suoni, i colori e la luce è totale. Infatti, qui l’opera dell’uomo non tende a prevaricare la natura, ma ad integrarla ed esaltarla.