Il Palagio di Panzano

Dettagli

Panzano in Chianti, Firenze

da Lunedì a Venerdì

Lingue: Italiano - Spagnolo

Architettura: Rurale

Tipo di produzione: Biologica

Wi-fi gratis

Agriturismo

La storia di Il Palagio di Panzano

Le nostre storie familiari affondano le radici fra i vigneti del Chianti Classico. E’ qui, fra i filari de Il Palagio di Panzano nel cuore della Toscana, che i nostri nonni Dario e Dino hanno lavorato modellando la terra nel rispetto dell’incantevole paesaggio della Conca d’oro. Ed è sempre nelle terre de Il Palagio che il padre di Monia, Fabrizio Piccini, ha condotto l’azienda vinicola che oggi portiamo avanti nel rispetto delle radici ma con lo sguardo orientato al futuro. Il presente e il futuro del nostro Palagio di Panzano è nella produzione sostenibile dei vini capace di valorizzare il carattere unico della nostra terra. Una strada, quella del biologico, condivisa con l’Unione Viticoltori di Panzano di cui siamo membri. Sostenibilità per noi è inoltre sinonimo di conduzione familiare. Restare piccoli è l’unico modo per garantire alta qualità ad ogni singola bottiglia.

Nella cantina come nella vigna de Il Palagio di Panzano preferiamo processi naturali, con vinificazioni separate per esaltare le caratteristiche di ogni parcella di vigneto e garantire alta qualità. Utilizziamo contenitori di acciaio inox di dimensioni fra i 50 e i 100 ettolitri a temperatura controllata. Ogni vino ha la sua storia, per questo riserviamo processi di invecchiamento e affinamento diversi facendo attenzione a preservare i sentori tipici del sangiovese. Nel nostro lavoro siamo affiancati da Marco Chellini, agronomo ed enologo di fiducia.

La produzione

Curiamo la vigna come se fosse la nostra seconda casa, ne conosciamo ogni pietra, ogni pianta. E’ il regno indiscusso di Franco che si occupa personalmente di tutti i passaggi della produzione: dalla potatura alla raccolta parcellare sino all’imbottigliamento. Una garanzia di qualità e impegno che si aggiunge alla posizione privilegiata dei vigneti (7,5 ettari in totale) collocati in parte al centro della Conca d’Oro a Panzano in Chianti, sul suo versante sud e sud-ovest, in parte a San Martino di fronte a Rignana sul versante di Cafaggio. L’altitudine (400- 500 mt), il microclima umido e il terreno roccioso e ricco di galestro fanno il resto. Coltiviamo cloni diversi di Sangiovese, vitigno autoctono che amiamo e a cui abbiamo destinato 7 ettari. La nostra vigna più prestigiosa è la Vigna delle Bambole da cui proviene la Gran Selezione Le Bambole.

Prodotti

LE BAMBOLE GRAN SELEZIONE

Rosso Chianti Classico DOCG Gran Selezione - Sangiovese

IL PALAGIO RISERVA

Rosso Chianti Classico DOCG - Sangiovese

IL PALAGIO CHIANTI CLASSICO

Rosso Chianti Classico DOCG - Sangiovese

L'IGNOBILE

Rosso Toscana IGT - Sangiovese

OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA

Olio di oliva - Frantoio, Moraiolo, Morcaio e Leccino

ALDEMARA

Rosato Toscana IGT - Sangiovese

PASSITO DI TOSCANA

Passito Toscana IGT - Sangiovese

Mappa

Curiosità

  • A Il Palagio si coltivano cloni diversi di Sangiovese, vitigno autoctono a cui hanno destinato 7 ettari. La vigna più prestigiosa è la Vigna delle Bambole da cui proviene la Gran Selezione Le Bambole.

Da visitare nei dintorni

  • Castello di Volpaia: E’ un borgo fortificato di origine medioevale nel comune di Radda in Chianti. Originaria della Volpaia era la famiglia fiorentina che dal castello prendeva nome: famiglia che nei secoli XV e XVI fu rappresentata da una serie di eruditi, artisti e costruttori di orologi, di sfere armillari, compassi e notturlabi. Molte opere della famiglia Della Volpaia sono custodite nel Museo Galileo di Firenze, nello Science Museum di Londra, nel National Maritime Museum di Greenwich, nell’Adler Planetarium di Chicago e in altri importanti musei di storia della scienza.
  • Chianti Sculture Park: Il Parco Sculture del Chianti è una mostra permanente di installazioni e sculture contemporanee. La caratteristica principale del Parco è l’integrazione tra arte e natura. Ogni artista ha visitato il bosco ed ha quindi fatto una proposta specifica per il luogo scelto. Il connubio fra le sculture ed il bosco, i suoni, i colori e la luce è totale. Infatti, qui l’opera dell’uomo non tende a prevaricare la natura, ma ad integrarla ed esaltarla.