Fattoria Varramista

Dettagli

Montopoli in Val D'Arno, Pisa

Da Lunedì a Domenica

Lingue: Inglese - Italiano

Architettura: Storica

Tipo di produzione: Convenzionale

Accessibilità disabili

Wi-fi gratis

Area per bambini

Agriturismo

La storia di Fattoria Varramista 

Varramista è un luogo fuori dal tempo, che ha ospitato gli intellettuali di ogni epoca, volti noti della scena artistica, culturale e imprenditoriale italiana e internazionale.

Si narra che Varramista fu donata dalla Repubblica di Firenze a Gino di Neri Capponi per la sua vittoria, al comando delle milizie fiorentine, sulla città di Pisa nel 1406. La Villa venne costruita quale avamposto contro i pisani. La Famiglia Capponi rappresentò una delle famiglie più illustri della storia fiorentina e italiana già a partire dal XII secolo.

La progettazione della villa si deve a Bartolomeo Ammannati (1511-1592) celebre scultore e architetto fiorentino della corte medicea che collaborò alla trasformazione di Palazzo Pitti e alla realizzazione della Fontana del Nettuno della Signoria a Firenze. L'edificio principale fu completato nel 1589, come recano le cifre incise sugli embrici del tetto.

Anni 50’. Sono gli anni delle famiglie Piaggio e Agnelli, che fanno di Varramista residenza di campagna, luogo privilegiato di relax e svago, con il suo maneggio privato. La tenuta nel suo pieno splendore accoglie personaggi di spicco delle cronache contemporanee come il conte Emilio Pucci di Barsento, Marcello Mastroianni, il conte Clemente Zileri dal Verme, la contessa Franca Spalletti Trivelli e diventa cornice, nel ’59, delle nozze tra Antonella Bechi Piaggio e Umberto Agnelli.

Anni 90’. Giovanni Alberto Agnelli sceglie Varramista come propria residenza e ne cura ogni dettaglio, cominciando dalla riconversione dei vigneti che eleggono la Syrah a vitigno d’eccellenza della tenuta: nascono così i suoi vini pregiati. Varramista ospita nel ‘96 il matrimonio tra Avery Howe e “Giovannino” Agnelli.

Dopo la sua scomparsa, la tenuta diventa luogo prediletto della madre, Antonella Bechi Piaggio duchessa Visconti di Modrone, che apre le porte della maestosa tenuta al mondo, promuovendone la qualità e lo stile.

La produzione

Nei secoli si è tramandata la cultura del vino a Varramista.

La coltivazione della vite ha premiato nel tempo due varietà, il Sangiovese, varietale più antico e la Syrah, eletta a vitigno principale e d’eccellenza negli anni ’90, quando Giovanni Alberto Agnelli avviò il processo di riconversione dei vigneti e del sistema produttivo, accompagnato dall’enologo Federico Staderini, che ancora oggi cura la qualità dei vini di Varramista. 

Nascono così i vini pregiati di Varramista, dalla passione per il vino e dalla storia di un territorio, del suo clima e della sua terra.

La superficie dei vigneti è molto contenuta a vantaggio della qualità: la cura che viene riservata a ogni pianta è assoluta. Una dedizione nel tempo, dal germoglio al grappolo, che trova la sua espressione di qualità nella raccolta, che avviene seguendo un’attenta selezione dei chicchi.

Il processo di affinamento avviene separatamente per ogni tipologia di vitigno. Al momento dell’imbottigliamento l’enologo sceglie solo il vino delle migliori barriques.

Prodotti

VARRAMISTA

Rosso Toscana IGT - Syrah

OTTOPIOPPI

Rosso Toscana IGT - Sangiovese, Granache

MONSONACCIO

Rosso Chianti DOCG - Sangiovese, Merlot, Syrah

STERPATO

Rosso Toscana IGT - Sangiovese, Merlot, Cabernet

FRASCA ROSSO

Rosso Toscana IGT - Sangiovese, Merlot, Syrah

Mappa

Curiosità

  • La Villa di Varramista è stata sempre luogo di cultura, diversi personaggi importanti sono stati di passaggio in questa Tenuta. Di rilievo è stata la permanenza di Gino Capponi, che scelse nel 1825 Varramista come residenza preferita e vi ospitò personaggi illustri come Alessandro Manzoni. 

Da visitare nei dintorni

  • Montopoli in Val d'Arno: situato su una collina tra Firenze e Pisa, Montopoli in Val d'Arno (come tutto il Valdarno inferiore), è stata terra ricca di eventi e di battaglie, come lo testimoniano numerose opere di artisti e letterati. Boccaccio, per descrivere la magnificenza di questo luogo lo definì come “Castello insigne”. Da rilevare è la famosa battaglia di San Romano, immortalata da Paolo Uccello in tre dipinti conservati attualmente agli Uffizi, al Louvre e alla National Gallery di Londra. Montopoli fu oggetto delle attenzioni del condottiero Castruccio Castracani, come testimona l’Arco che porta il suo nome e, nel ‘500, vi vennero costruiti importanti edifici sacri e laici, quali la Chiesa della Madonna del Soccorso, l’Oratorio di San Sebastiano e il Conservatorio di Santa Marta.
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  • Museo Piaggio: il Museo è nato per conservare e valorizzare il patrimonio storico di una delle più antiche imprese italiane e si pone l’obiettivo di ricostruire le vicende di Piaggio e del suo Territorio ripercorrendo un lungo tratto di storia italiana, fatto di trasformazioni economiche, di costume e di sviluppo industriale, attraverso l’esposizione dei suoi prodotti più famosi e rappresentativi e grazie alla ricchissima documentazione conservata nell’Archivio Storico.